Nella Giornata Internazionale della Gioventù si cercano spazi sicuri

Nella Giornata Internazionale della Gioventù si cercano spazi sicuri

31 Luglio 2018

Nella Giornata Internazionale della Gioventù si cercano spazi sicuri

Spazi sicuri, sia fisici sia virtuali, nei quali i giovani siano liberi di muoversi ed esprimersi sono un requisito fondamentale perché le nuove generazioni vengano coinvolte attivamente nei processi di sviluppo sostenibile e coesione sociale. 

Diventa maggiorenne la Giornata Internazionale della Gioventù che si celebra il 12 agosto di ogni anno a partire dal 2000. Voluta dalle Nazioni Unite per aumentare l’attenzione e la consapevolezza su temi che coinvolgono i giovani, nel 2018 l’appuntamento internazionale accenderà i riflettori sugli spazi nei quali i giovani si muovono ogni giorno. “Spazi sicuri per i giovani” (“Safe Spaces for Youth”) è infatti il tema scelto per la diciottesima edizione dell’evento che prevede manifestazioni ed iniziative a livello globale e che - come si legge sul sito del United Nation Population Fund (UNFPA) - rappresenta “una celebrazione del ruolo dei giovani come partner essenziali nel promuovere lo sviluppo e dei diritti umani, oltre a un’opportunità per aumentare l’attenzione sulle sfide che i giovani devono affrontare”. Tra queste sfide anche la mancanza di educazione e di opportunità di lavoro oltre alla mancanza di luoghi sicuri nei quali crescere in sicurezza. 


A ciascuno il proprio spazio

Sul sito delle Nazioni Unite dedicato alla Giornata Internazionale della Gioventù si legge che i giovani hanno bisogno di spazi sicuri dove riunirsi, dedicarsi ad attività legate ai loro diversi interessi, partecipare a processi decisionali e ed esprimere liberamente se stessi. Ma cosa significa “spazio sicuro”? Trovare una definizione univoca è pressoché impossibile: sono diverse le abitudini, le necessità, le aspirazioni, i substrati socio-culturali e di conseguenza saranno diversi anche i significati che i giovani nel mondo attribuiscono all’espressione. Non a caso, in vista dell’appuntamento del 12 agosto è stato organizzato anche un concorso rivolto a tutti i giovani, nei quali si chiede loro di inviare foto o video che descrivano il loro personale “posto sicuro” e che ruolo abbia questo luogo, reale o virtuale che sia, nella loro vita quotidiana (#MySafeSpace e #SafeSpaces4Youth). Lo spazio sicuro che aiuta i giovani a realizzarsi può dunque essere civico, per consentire ai ragazzi di essere parte attiva nelle decisioni di governo; pubblico, per garantire la partecipazione ad attività sportive e ricreative nella comunità o digitale, per comunicare con tutti superando i confini fisici.


Dai giovani al mondo intero

L’attenzione verso spazi sicuri e legati a un concetto di sviluppo sostenibile non è prerogativa della Giornata Internazionale della Gioventù. Tra i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il numero 11 è dedicato proprio a “Città e comunità sostenibili” e punta alla creazione di spazi urbani che siano inclusivi, sicuri oltre che caratterizzati da resilienza e sostenibilità. L’importanza di processi che garantiscano un’urbanizzazione “sicura” per i giovani viene sottolineata anche nella New Urban Agenda (NUA), adottata nel corso della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo urbano sostenibile (Habitat III), svoltasi a Quito, in Equador, il 20 ottobre 2016. 

Come si legge nel documento, i giovani hanno bisogno di spazi sicuri nei quali interagire con le loro famiglie e riuscire a creare un dialogo intergenerazionale costruttivo. Gli spazi per il tempo libero sono necessari per uno sviluppo psicologico, cognitivo e fisico equilibrato delle giovani generazioni - lo si legge anche nel World Programme of Action for Youth (WPAY) delle Nazioni unite -  ma da soli non bastano. Per i giovani che nascono e crescono in un ambiente sempre più connesso a livello tecnologico il coinvolgimento politico, civile e sociale conta e per realizzarlo appieno servono spazi adatti e sicuri. 


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