Giornata internazionale della donna 2018 – Come rendere più efficienti i sistemi alimentari

Giornata internazionale della donna 2018 – Come rendere più efficienti i sistemi alimentari

Giornata internazionale della donna 2018 – Come rendere più efficienti i sistemi alimentari

Dalle modalità di accesso al cibo alle pratiche di consumo alimentare, il nostro rapporto con i sistemi alimentari esistenti non è ottimale. Se fosse formulato e messo in pratica da una prospettiva femminile, tuttavia, funzionerebbe meglio. Ecco cinque punti che spiegano perché.

Questo articolo è stato originariamente pubblicato da foodsustainability.eiu.com 

Anzitutto, i sistemi alimentari sono di vitale importanza per il nostro futuro comune. Nel settembre 2015, i governi di 193 paesi hanno sottoscritto e si sono impegnati ad attuare l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, un piano d'azione per il pianeta e i suoi abitanti, i cui 17 SDG (Sustainable Development Goals, Obiettivi di sviluppo sostenibile) reciprocamente interconnessi valgono per tutti, a tutte le latitudini. Il piano d'azione assegna un ruolo centrale ai sistemi alimentari efficienti. A sottolineare l'importanza degli SDG e della sostenibilità dei sistemi alimentari è anche il Food Sustainability Index, realizzato dall'Economist Intelligence Unit in collaborazione con Fondazione BCFN.

In secondo luogo, le donne giocano ovunque un ruolo di cruciale importanza all'interno dei sistemi alimentari. A causa soprattutto delle disparità di genere, sono le donne che solitamente finiscono per occuparsi della maggior parte della produzione, della lavorazione e della compravendita del cibo; sono spesso loro a far provvista, pulire, preparare, cucinare e servire gran parte del cibo che viene consumato; e sono loro che tendono a nutrire e accudire la prole, oltre che a prendersi cura di altri soggetti non autosufficienti del nucleo familiare. Dal momento che il tempo a disposizione è poco, le donne sono spesso costrette fare più cose contemporaneamente, destreggiandosi tra diverse priorità e compiendo scelte difficili, come quando un figlio è ammalato e necessita di attenzioni particolari. Tutto ciò comporta che siano le donne a essere le custodi dell'alimentazione delle proprie famiglie, in particolare della propria prole. Le donne fanno tutto ciò che è in loro potere per garantire a ciascun figlio di affacciarsi alla vita nelle condizioni migliori, ma sono spesso ostacolate perché devono sempre lottare per avere accesso a ciò di cui c'è bisogno.  Il successo delle donne dipende in larga misura dal fatto di riuscire a superare o meno gli squilibri di potere e soddisfare i propri diritti umani, specialmente in materia di alimentazione, equità della retribuzione, istruzione e salute.

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Perché è importante il punto di vista delle donne sui sistemi alimentari

In terzo luogo, se soddisfacessero gli interessi delle donne, i sistemi alimentari sarebbero più efficienti. Dal punto di vista di una donna, ci sono quattro caratteristiche che sono essenziali:

(a) Per poter godere tutto l'anno di un'alimentazione sana e corretta, i sistemi alimentari dovrebbero garantire alle donne l'accesso al cibo nutriente di cui hanno bisogno per la loro prole e per gli altri membri del nucleo familiare;

(b) I sistemi alimentari dovrebbero preservare gli elementi essenziali degli ecosistemi, compresi lo strato coltivabile del terreno, la terra, l'acqua, le foreste, gli oceani e la biodiversità (che sono di vitale importanza per quel 40 percento dei produttori alimentari e piccoli proprietari terrieri di sesso femminile a livello mondiale);


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(c) I sistemi alimentari dovrebbero aiutare le donne ad adattare i propri stili di vita per far fronte a eventi climatici imprevedibili riducendo al contempo al minimo i contributi alle emissioni di gas serra (e al cambiamento climatico);

(d) Infine, i sistemi alimentari dovrebbero contribuire all'uguaglianza di genere e al benessere della donna e della prole offrendo opportunità a livello di produzione, lavorazione, compravendita e preparazione alimentare, in modo da garantire alle donne il tempo e lo spazio di cui hanno bisogno per dare alla luce, allattare e accudire la prole in completa sicurezza.

In quarto luogo, le donne sono sempre più coinvolte nella trasformazione dei sistemi alimentari. In qualità di soggetti che producono, lavorano, pubblicizzano e consumano cibo, le donne partecipano sempre più attivamente a campagne per un'alimentazione sostenibile e per la lotta alla malnutrizione. Oltre alla rigenerazione degli ecosistemi, i governi hanno inserito nelle politiche delle Nazioni Unite per la sicurezza alimentare anche il tema dell'alimentazione femminile e infantile. La richiesta delle donne è che le loro esigenze specifiche (gravidanza, allattamento, crescita e sostentamento della prole fino all’adolescenza) ricevano maggiore attenzione. Si tratta di un inizio promettente…

Quinto, i sistemi alimentari stanno iniziando a riflettere il punto di vista delle donne. Le scienze della nutrizione e dell'alimentazione (si veda, per esempio, la serie speciale di The Lancet sulla malnutrizione materna e infantile del 2008, o quella del 2013 sulla nutrizione materna e infantile) dimostrano che l'alimentazione del neonato e del bambino influisce sulla salute futura dell'individuo; che determinate abitudini alimentari sono concausa di malattie croniche; che la produzione alimentare su scala industriale sta danneggiando gli ecosistemi; che i sistemi alimentari sono in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici; e che i sistemi alimentari trasformati offrono opportunità di impiego, benessere e sviluppo sostenibile. Al momento, grazie a nuove alleanze tra il settore alimentare e il mondo dell'agricoltura, si sta verificando una collaborazione tra scienziati appartenenti a diverse discipline allo scopo di studiare nuove vie alla trasformazione dei sistemi alimentari. I governi coinvolti in queste alleanze stanno iniziando a dare il proprio contributo tramite politiche e incentivi che riflettono gli interessi delle donne. 

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Dal canto loro, man mano che si adattano e innovano, anche le aziende iniziano a rispondere tanto alla scienza quanto agli interessi delle donne. E non è che l'inizio…

L'AUTORE

David Nabarro promuove il primato dei sistemi per uno sviluppo sostenibile tramite la sua impresa sociale 4SD, con sede in Svizzera. È professore di salute globale presso l'Imperial College London e consulente del Food and Land Use Coalition e del Consiglio mondiale delle imprese per lo sviluppo sostenibile. Ha lavorato in campo medico e sanitario presso ospedali e comunità locali, per governi, nella società civile, in università e all'interno di programmi delle Nazioni Unite in più di 50 paesi. Negli anni Novanta è stato segretario alle politiche sanitarie e demografiche presso il Dipartimento per lo sviluppo internazionale del Regno Unito. Dal 1999 al 2017 ha rivestito ruoli di primo piano presso le Nazioni Unite occupandosi di sanità ed epidemiologia, alimentazione e sicurezza alimentare, cambiamento climatico e sviluppo sostenibile.


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