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BCFN YES! 2016

Scopriamo insieme i dieci progetti di ricerca per un sistema alimentare sostenibile, che verranno presentati al Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione. Il vincitore riceverà una borsa di studio di 20,000€ a supporto del suo progetto.

La Fondazione BCFN gioca un ruolo attivo nell'incoraggiare e supportare giovani scienziati che intraprendono attività di ricerca per far fronte alle problematiche del nostro sistema alimentare. Questo è possibile favorendo una ricerca di qualità, collaborativa, multidisciplinare e di stampo internazionale, che dia vita ad una generazione di esperti in questo settore.

La quinta edizione del BCFN YES! ha riscosso un enorme successo: giovani ricercatori PhD e postdoc da più di quaranta paesi in tutti i continenti hanno partecipato al nuovo concorso, che investe sull'istruzione superiore con una borsa di ricerca.

Una giuria internazionale di esperti  ha selezionato i dieci migliori team, in base alla solidità, all'organizzazione e alla concretezza dei progetti. Tutti i finalisti avranno l'opportunità di presentare dal vivo il loro progetto davanti a una giuria di esperti e il pubblico al Settimo Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione che si terrà a Milano, presso l’Università Bocconi, il 30 Novembre e il 1 Dicembre. In questa occasione, verrà scelto e annunciato il vincitore.

Lasciamoci dunque ispirare dalle proposte dei finalisti di questa edizione.

Il cibo del futuro, per essere prodotto in maniera sostenibile, dovrà necessariamente richiedere meno risorse di quante se ne utilizzino adesso. Per trovare una soluzione innovativa questo problema, può essere necessario guardare al passato: molti giovani quindi stanno riscoprendo l'agricoltura, investendo in nuovi metodi e tecnologie di coltivazione.

Mohammed Ssemwanga (Uganda) propone di utilizzare la tecnologia ibrida di essiccazione solare per garantire la sicurezza alimentare in un'epoca di cambiamento climatico, mentre Bello Daouda (Benin) misura e studia le strategie di adattamento della produzione dell'anacardo. Niccolò Calandri e Riccardo Balzaretti (Italia) hanno progettato un sistema di controllo elettronico degli alveari, al fine di prevenire la scomparsa delle api. Anne-Teresa Birthwright e Shaneica Lester (Jamaica) propongono un curriculum educativo per migliorare le strategie di irrigazione degli agricoltori locali, misurandone anche gli effetti sulla vegetazione. Chris Maughan (UK) svolge un'indagine sulle innovazioni dal basso in agroecologia in tre diversi paesi europei, per valutare come queste potranno essere diffuse e supportate dalle policies.

La sostenibilità alimentare deve necessariamente includere anche una vitale dimensione sociale: il lavoro di Constanza Monterrubio Solís (Messico) si focalizza sul recupero delle tradizioni alimentari, con uno studio comparativo a Los Altos de Chiapas in Messico, e a Shillong, Meghalaya in India.

La questione su come garantire l’accesso al cibo, ma al contempo anche la sua qualità, viene invece affrontata dal team di Darja Dobermann (Germania) e Charlotte Paine (UK). La loro proposta vuole rompere il ciclo di povertà e malnutrizione mediante raggiungimento della sovranità alimentare con insetti commestibili in Burkina Faso. Anche Diana Marcela Morales Londoño (Colombia) Anabel Gonzàlez (Cuba) e Emanuela Pille da Silva (Brasile) lavorano in squadra per investigare i confini tra rischio e sicurezza alimentare della produzione agricola che ha luogo nei terreni sottratti alle miniere carbonifere in Brasile.

La connessione tra alimentazione e salute è oggetto della ricerca di Benedetta Raspini (Italia) che analizza l'efficacia e la sicurezza di un legume africano che può essere utilizzato nel trattamento e nella prevenzione del Parkinson in Ghana e Zambia. In maniera diametralmente opposta, la salute viene trattata nel progetto di Chen Pin Jane (Taiwan) la cui ricerca esamina il cambiamento verso le scelte nutrizionali sane e sostenibili e i sottostanti meccanismo neurali, per capire meglio come migliorare il nostro comportamento alimentare.

Tutte le proposte dimostrano come i giovani di oggi siano motivati e si sentono responsabili della costruzione di un sistema alimentare migliore. Ogni singolo progetto BCFN YES! rappresenta un impegno concreto verso questa direzione.
Il Forum Internazionale diventa un contenitore vivo e duraturo di queste innovazioni, che lascerà un'importante eredità a chi vuole prendere la strada della sostenibilità.


Katarzyna Dembska – BCFN Alumni and YES! Coordinator
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