A Davos anche sostenibilità, cambiamenti climatici e cibo al centro del dibattito

A Davos anche sostenibilità, cambiamenti climatici e cibo al centro del dibattito

A Davos anche sostenibilità, cambiamenti climatici e cibo al centro del dibattito

Un incontro che riunisce ogni anno esperti e capi di stato e che supera i confini del mondo economico per volgere lo sguardo alle grandi sfide globali della sostenibilità ambientale e agroalimentare.

Chi pensa che l’appuntamento del Forum economico mondiale (World Economic Forum, WEF) sia riservato a chi si occupa di economia e finanza deve ricredersi. Nell’incontro che si svolge ogni anno a Davos, in Svizzera, si parla sempre più spesso di tematiche legate alla sostenibilità ambientale, ai cambiamenti climatici, alla sicurezza alimentare e all’agricoltura sostenibile. BCFN ha preso parte all’edizione 2018 del forum mondiale portando il suo contributo di fondazione da sempre attenta alla sostenibilità e allo sviluppo di strumenti per ridisegnare i sistemi agroalimentari. L’evento, intitolato “Aligning initiatives to track progress towards a new global food system” ha avuto luogo nella mattinata del 24 gennaio scorso.

Dal forum idee e lezioni di sostenibilità

Una fondazione indipendente, imparziale, non legata ad alcun interesse specifico. Si presenta così il WEF, una fondazione senza scopo di lucro nata nel 1971 e che oggi ha il proprio quartier generale a Ginevra in Svizzera. In effetti, l’incontro di Davos è solo uno dei progetti della fondazione, che dal 2012 è anche osservatore nel Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite e si impegna per “migliorare la condizione del mondo”. Un traguardo che non può essere raggiunto guardando solo agli aspetti economici, ma si lega in modo indissolubile ai temi della sostenibilità, del cibo e dell’ambiente. E di ambiente si è discusso molto nel corso dell’ultima edizione del forum: il primo ministro indiano Narendra Modi ha detto che i cambiamenti climatici rappresentano oggi la più grande sfida globale per la civilizzazione, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato di voler fare della Francia un modello da seguire in questa sfida, ponendosi l’obiettivo ambizioso di eliminare tutti gli impianti a carbone entro il 2021.


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 Nell’ultima edizione del Global Risk Report redatto dal WEF, inoltre, quattro dei cinque principali rischi per l’umanità risultano legati ai cambiamenti climatici

Dal clima al cibo il passo è breve

Parlare di cambiamenti climatici significa inevitabilmente parlare anche di alimentazione sostenibile, sostenibilità ambientale e sociale, desertificazione, migrazioni e molti altri temi rappresentati nei 17 Sustainable development goal delle Nazioni Unite. Il filo che lega tutti questi obiettivi è senza dubbio il cibo. Gli effetti negativi di un sistema alimentare non sostenibile vanno infatti ben oltre la fame e si manifestano anche nell’incremento dei flussi migratori, nelle tensioni ai confini tra gli stati e in paradossi come la coesistenza di obesità e di malnutrizione, e lo spreco di cibo. Ne sono consapevoli gli esperti del WEF che tra i loro progetti ne annoverano anche uno interamente dedicato alla sicurezza alimentare e all’agricoltura: Shaping the Future of Food Security and Agriculture. L’obiettivo finale è la creazione di un sistema alimentare sostenibile, efficiente e capace di nutrire tutti attraverso azioni di mercato e collaborazioni ad ampio spettro, guidate da innovazione e idee rivoluzionarie, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. 


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Strumenti su misura e impegno comune

La collaborazione internazionale e multidisciplinare è un requisito fondamentale per il successo dei progetti che puntano a rimodellare i sistemi agroalimentari attuali, ma da sola non basta. Servono anche strumenti ad hoc per tenere sotto controllo le performance dei diversi paesi su temi chiave della sostenibilità affrontati a Davos nel corso del workshop “Allineare le iniziative per monitorare i progressi verso un nuovo sistema alimentare globale” organizzato da BCFN in collaborazione con International Food Policy Research Institute (IFPRI), Global Alliance for Improved Nutrition (GAIN), London's City University, Rabobank and EAT Foundation. “Abbiamo due macro-sfide da affrontare: rispettare gli accordi di Parigi e centrare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite” dice Marta Antonelli, responsabile del programma di ricerca di BCFN, che poi aggiunge: “Il cibo che mettiamo nel piatto e i nostri modelli alimentari sono alla base delle sfide che siamo chiamati ad affrontare”. Si inserisce in questo contesto la presentazione agli esperti riuniti a Davos del Food Sustainability Index sviluppato da BCFN in collaborazione con la Intelligence Unit dell’Economist (EIU) e giunto al suo secondo anno di vita. “Questo indice potrebbe rappresentare la base scientifica e l’ispirazione per la creazione di un nuovo indice globale” dicono gli organizzatori.  

 


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