Un Pianeta più sano per un’alimentazione migliore e una vita più lunga

Un Pianeta più sano per un’alimentazione migliore e una vita più lunga

22 Dicembre 2020

È necessario aumentare la consapevolezza che le nostre scelte alimentari influiscono sulla nostra salute, fortemente collegata alla salute del Pianeta. 

Il cibo ricopre un ruolo centrale per la nostra salute, la quale è indissolubilmente associata alla salute del Pianeta. Questo è in estrema sintesi ciò che emerso dal Forum 2020 Resetting the Food System from Farm to Fork di Fondazione Barilla e Food Tank. La connessione tra salute umana e salute del Pianeta è cruciale secondo Walter Ricciardi, Membro del Comitato consultivo europeo per la ricerca sulla salute e rappresentante italiano nel comitato esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Non c’è possibilità per noi di vivere una vita più lunga e più felice a meno che il nostro pianeta non stia bene” ha affermato.


Una “medicina” a portata di tutti

È necessario comprendere che quello che mangiamo influisce sulla nostra salute. Le conseguenze di una cattiva alimentazione sono sotto gli occhi di tutti, essendo la dieta responsabile di diverse malattie non trasmissibili, causa ogni anno di milioni di morti in tutto il mondo e che ritroviamo anche tra i fattori che pongono a un rischio maggiore nel caso si contragga la malattia Covid-19. Proprio l’attuale pandemia sta influenzando il dibattito su cibo come prevenzione e ha inoltre, in un certo senso, cambiato il nostro approccio al cibo. Come evidenziato da uno degli esperti intervenuti Sandro Demaio, Fondatore della Sandro Demaio Foundation, le persone sono tornate a cucinare e si sono riconnesse con il cibo.

La scienza è molto chiara sul fatto che la densità di nutrienti e la qualità del cibo giochino un enorme ruolo nella salute umana” ha affermato Mark Hyman, Direttore del Cleveland Clinic Center for Functional Medicine e scrittore, secondo cui si dovrebbero rivedere i metodi di coltivazione per poter produrre cibi con più nutrienti, riconsiderare quello che coltiviamo e il modo in cui lo facciamo per essere rigenerativi verso la terra, il clima e la salute umana. Bisogna far sì che gli alimenti ricchi in nutrienti siano accessibili a tutti e non solo a chi può permetterselo economicamente, ma anche orientarsi verso un’alimentazione a base vegetale, ridurre gli scarti alimentari e differenziare.  


Una responsabilità globale

Nessun paese è immune alla malnutrizione e, oltre a far in modo che tutti diventino consapevoli dell’importanza che ha la scelta dell’alimentazione sulla propria vita, è necessaria la collaborazione i tutti. “Medici, nutrizionisti, operatori sanitari, agricoltori, le industrie che producono il cibo, tutti devono collaborare per capire che il cibo all’interno del sistema alimentare è il principale motore di tante delle nostre crisi globali” ha spiegato Hyman. Fondamentale per Walter Ricciardi è la presenza di una leadership a tutti i livelli, non solo politico, ma anche industriale e accademico. Come è cruciale, per Demaio, condividere una visione e un obbiettivo comuni: oltre al Covid-19, un’altra priorità da condividere è cercare di agire contro il cambiamento climatico.

Iniziative e politiche a supporto di una migliore salute dell’uomo e del pianeta sono già in atto. Un esempio arriva dall’Unione Europea con la Farm to Fork Strategy, al cuore dello European Green Deal, che mira a rendere i sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell’ambiente, così come dalle Nazioni Unite con il Food Systems Summit in programma per il 2021 sull’implementazione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile


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