news

cibo e salute

Più longevi e sani grazie al buon cibo

Per vivere più a lungo e in buona salute è importante puntare sugli stili di vita, inclusa la buona tavola. Ma la strategia si rivela vincente solo se la si segue sin dalla prima infanzia e per tutta la vita.

L’aspettativa di vita è in continuo aumento e di conseguenza la popolazione mondiale vive sempre più a lungo. Le persone con più di 65 anni sono aumentate con tassi medi annuali del 13 per cento nel periodo 1950-2010 e le stime dicono che gli over 65 saranno poco meno di due miliardi nel 2050. Un cambiamento nella composizione della popolazione che può generare enormi problemi a livello sanitario, dal momento che circa l’80 per cento delle persone in là con gli anni ha almeno una malattia cronica e circa il 50 per cento ne ha addirittura due o più.


Obiettivo invecchiare in salute

L’avanzare dell’età non è una malattia di per sé, ma un processo fisiologico al quale tutti gli organismi viventi vanno incontro. È importante però sottolineare che con il passare del tempo l’organismo perde colpi, soprattutto se nel corso degli anni non ci si è presi cura di quella macchina perfetta rappresentata dal corpo umano.

La “manutenzione” più efficace si basa prevalentemente sui corretti stili di vita ed è fondamentale per evitare che un fenomeno positivo come l’aumento degli anni a nostra disposizione si trasformi in un aumento degli anni trascorsi da malati e con una scarsa qualità di vita. Proprio per questa ragione il problema delle patologie associate allo scorrere del tempo non può essere affrontato una volta superata la soglia dei 65 anni o solo quando la malattia fa capolino: serve un approccio di prevenzione che prenda il via sin dall’infanzia.


Cosa dice la scienza

Gli stili di vita hanno un ruolo di primo piano nell’influenzare i processi di invecchiamento e anche se non possono fermare il tempo, possono in un certo senso contribuire a rallentarlo tenendo alla larga le malattie croniche associate all’età avanzata, in primo luogo l’obesità che a sua volta costituisce un fattore di rischio per diabete, cancro e malattie cardiovascolari. E per convincere anche i più scettici basta citare qualche dato: uno stile di vita sano fatto di buona tavola, niente fumo e attività fisica costante allunga l’aspettativa media di vita di un periodo compreso tra i 5 e i 14 anni.

Gli esperti non hanno dubbi: una sana alimentazione contribuisce in maniera importante a una Terza età attiva e sana. Nel caso del diabete di tipo 2 (quello che compare in tarda età), gli interventi di tipo alimentare rappresentano la principale strategia di prevenzione e di gestione della malattia e delle sue complicanze. Anche molte altre patologie tipiche del periodo dalla sesta decade in poi, come i disturbi cardiovascolari, alcuni tumori, l’osteoporosi e persino alcune malattie neurodegenerative (come l’Alzheimer) possono essere in parte prevenute scegliendo ciò che si mette nel piatto.

Gli esperti di BCFN hanno raccolto nel volume Eating Planet le indicazioni alimentari più adatte alle diverse fasce di età, tutte comunque basare essenzialmente sulla dieta mediterranea.


I meccanismi di base

La ricerca dei legami tra alimentazione ed ageing è in pieno sviluppo. Emergono nuovi dati che svelano i meccanismi alla base dell’interazione tra cibo e corpo, fino ad arrivare al livello delle singole cellule e del DNA. Per esempio l’alimentazione scorretta funge da “benzina” per la cosiddetta “infiammazione silente”, uno stato di costante e live infiammazione dei tessuti e degli organi che sembra avere un ruolo essenziale nello sviluppo di molte malattie croniche. Il cibo che portiamo in tavola influenza quindi le risposte dell’organismo all’infiammazione. Le ricerche sulle connessioni tra cibo e salute a livello cellulare hanno dimostrato i benefici della restrizione calorica, ovvero della riduzione del numero di calorie assunte durante la giornata. Secondo molti studi recenti rappresenta un potente strumento per rallentare i fenomeni di degenerazione cellulare e aumentare la durata della vita, che dovrà essere studiato meglio nelle sue applicazioni pratiche negli anni a venire.

Gallery

Articoli correlati

cibo e sostenibilità

Food Sustainability Index: per trovare il cibo veramente “buono”

Un indice frutto della collaborazione internazionale tra BCFN e l’Economist Intelligence Unit (EIU) aiuterà i policy makers, società civile, settore privato e semplici cittadini a prendere decisioni consapevoli e corrette per diffondere le buone pratiche riguardo al cibo sostenibile per la salute e per l’ambiente.
Leggi tutto
cibo e sostenibilità

La tavola delle feste è amica dell’ambiente

Dalla lista degli ingredienti a come riutilizzare gli avanzi: le scelte sostenibili a tavola, proposte da BCFN e da varie associazioni nel mondo, valgono anche durante le feste e guidano nella preparazione di un cenone amico della salute e dell’ambiente.
Leggi tutto
cibo e società

BCFN Forum 2016: mangiare meglio, mangiare meno, mangiare tutti

Un susseguirsi di spunti di riflessione, dati scientifici e idee innovative. Tutto questo e molto altro nel corso della settima edizione del BCFN Forum su Cibo e Nutrizione svoltosi a Milano lo scorso 1 dicembre.
Leggi tutto
Questo sito utilizza cookie per inviarti comunicazioni e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.   Leggi tuttoOk