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Giornata mondiale della salute: occhi puntati sul diabete

Un’intera giornata dedicata alla salute e in particolare alla prevenzione, alla cura e alla conoscenza del diabete, una malattia cronica complessa, ma che in molti casi può essere prevenuta grazie a comportamenti corretti.

Sconfiggere il diabete. È lo slogan che l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha scelto per il World Health Day - la giornata mondiale della salute - in programma per il 7 aprile 2016. I numeri del diabete nel mondo testimoniano di una vera e propria epidemia che continua ad allargarsi a macchia d’olio, coinvolgendo sempre di più anche i Paesi a medio e basso reddito. Secondo le stime dell’OMS, questa patologia, nella quale i livelli di glucosio nel sangue aumentano perché l’organismo non è in grado di produrre insulina (diabete di tipo 1) o di utilizzarla in modo efficace (diabete di tipo 2), ha causato, solo nel 2012, 1,5 milioni di decessi e arriverà a essere la settima causa di morte nel 2030. Eppure molti dei casi di diabete di tipo 2, che rappresentano il 90 per cento del totale, potrebbero essere prevenuti o almeno ritardati con uno stile di vita corretto fatto di alimentazione sana attività fisica regolare, mantenendo il peso corporeo nella norma, evitando il consumo di tabacco.

Tre obiettivi da raggiungere
Sono tre i traguardi che gli esperti dell’OMS hanno individuato per la giornata mondiale della salute dedicata al diabete: estendere la prevenzione, rafforzare le cure e i trattamenti e migliorare l’accuratezza diagnostica.
Il primo passo necessario è senza dubbio aumentare l’attenzione delle persone per il problema per renderle consapevoli delle gravi conseguenze sulla salute, soprattutto nei Paesi più poveri.
Un obiettivo pienamente condiviso da BCFN che promuove la diffusione di una alimentazione corretta e sostenibile.
Come hanno calcolato gli esperti che hanno collaborato al volume Eating Planet negli Stati Uniti, oltre il 30 per cento degli abitanti è obeso o sovrappeso, mentre in Messico si registra un livello di obesità pari al 70 per cento. Perfino in India, emblema della fame del mondo, il 17 per cento degli adulti è obeso. E l’obesità è una causa importante di malattie cardiovascolari e respiratorie e del diabete di tipo 2: malattie che, tra oggi e il 2030 avranno un costo globale pari a 30.000 miliardi di dollari.
I modelli agricoli hanno un impatto anche sulle malattie come il diabete: equilibrare maggiormente il sistema alimentare, facendo attenzione alle corrette proporzioni tra amidacee, verdure e ortaggi, non solo protegge l’ambiente e riduce la povertà, ma è fondamentale per promuovere una migliore nutrizione e salute pubblica.

Tra le iniziative cardine di questa edizione della Giornata, il lancio del primo Report globale sul diabete, un documento che descriverà il peso e le conseguenze della malattia e promuoverà sistemi sanitari più forti, in grado di garantire una migliore sorveglianza, il potenziamento della prevenzione e una gestione più efficace di una patologia cronica che interessa nel mondo circa 1 adulto su 10.

Pochi messaggi, ma chiari e diretti
Le parole e i numeri contano, ma da soli non bastano per tradurre in pratica le teorie e le buone intenzioni. Servono – come sottolinea l’OMS – azioni mirate, efficaci e realizzabili da portare direttamente tra le persone che già soffrono di diabete o che sono a rischio di sviluppare la malattia.
Gli esperti hanno le idee chiare sull’argomento e hanno identificato quattro “messaggi chiave” che non dovrebbero passare inosservati.
1.   Il diabete è un’epidemia in continuo e rapido aumento, paradossalmente proprio tra chi ha meno opportunità e denaro e quindi si alimenta in modo scorretto.
2. Una grande proporzione di casi di diabete è prevenibile con uno stile di vita sano, che deve essere insegnato e sostenuto da politiche sociali.
3. Il diabete è una malattia trattabile, che può essere tenuta a bada e gestita per evitare le complicanze più gravi. Ma per rispondere in modo efficace all’aumento dei casi, servono una migliore possibilità di diagnosi, progetti di educazione e informazione per l’autogestione della malattia e un trattamento che sia davvero disponibile per tutti i malati.
4. L’OMS ricorda che prevenire e trattare il diabete è indispensabile per raggiungere il terzo Obiettivo per lo sviluppo sostenibile, così come enunciato nell’Agenda per lo sviluppo sostenibile votata nel 2015 dalle Nazioni Unite: ridurre di un terzo entro il 2030 la mortalità prematura legata alle malattie non trasmissibili. E per arrivare alla meta serve l’aiuto di tutti, dai governi ai mezzi di comunicazione, agli operatori della filiera agroalimentare senza dimenticare i singoli individui.
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