Diabete: quale ruolo ha la famiglia?

Diabete: quale ruolo ha la famiglia?

16 Novembre 2018

Diabete: quale ruolo ha la famiglia?

La Giornata Mondiale del Diabete 2018 si concentra sul ruolo che la famiglia riveste nel sostegno e nella prevenzione del diabete. Per evitare il diabete di tipo 2, il più comune, ad esempio è importante una regolare attività fisica e una dieta sana e sostenibile come la dieta mediterranea.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, sarebbero circa 425 milioni le persone che, nel mondo, soffrono di diabete. Si tratta dell’8,5% dell’intera popolazione adulta: una prevalenza di malattia che in trent’anni è quasi raddoppiata (era il 4,7% nel 1980), in parte per l’invecchiamento della popolazione e per la diffusione di stili di vita non sani, ma anche perché il diabete viene diagnosticato sempre prima e perché i miglioramenti nei trattamenti fanno sì che sempre più persone affette da diabete riescano a convivere serenamente con la malattia. 

Prevenire il diabete 

L’International Diabetes Federation (IDF) è un’alleanza a livello mondiale di più di 200 associazioni nazionali in più di 160 paesi, che si sono unite con lo scopo di migliorare la vita delle persone con diabete in tutto il mondo. La Federazione si impegna ad aumentare la consapevolezza globale sulla malattia, a promuoverne una adeguata cura e una cultura per prevenire il diabete, oltre a sostenere la ricerca. Il World Diabetes Day è una delle attività dell’IDF e viene celebrato ogni anno il 14 novembre, data che ricorda il compleanno di Frederick Banting, l'uomo che, nel 1922, assieme a Charles Best, ha scoperto l'insulina, l’ormone (oggi prodotto grazie a tecniche di ricombinazione del genoma batterico) che consente la sopravvivenza di molti ammalati.

Istituita nel 1991 in risposta alle crescenti preoccupazioni per l'aumento del diabete, il World Diabetes Day è stato adottato ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 2006, e ogni anno affronta un tema diverso: nel 2017, le centinaia di campagne, proiezioni, conferenze, riunioni e altro erano incentrate sul rapporto tra donne e diabete, mentre per il biennio 2018-2019 il tema è la famiglia e il suo ruolo nel sostenere i pazienti, specie quelli più giovani. 

Il diabete, infatti, non colpisce solamente il singolo ma influisce su coniugi, figli e genitori (se il malato è un bambino), e ha un impatto sulla rete di supporto. È perciò importante promuovere il ruolo della famiglia nel gestire, curare, educare e prevenire il diabete. 

Il diabete, inoltre, può portare le famiglie alla povertà, specie nei Paesi che non possono contare su un sistema sanitario pubblico e universale. 

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Gestire il diabete in modo efficace richiede infatti un trattamento quotidiano, un monitoraggio regolare, una dieta sana, uno stile di vita controllato e una formazione continua. In molti Paesi, il costo dell'iniezione di insulina e il monitoraggio giornaliero della glicemia da soli possono consumare la metà del reddito medio della famiglia. Per molti l'accesso regolare a farmaci per il diabete è semplicemente fuori portata. 

Come arma, una dieta sana e sostenibile 

La maggior parte dei 425 milioni di diabetici nel mondo soffrono di diabete di tipo 2, la forma che dipende dallo sviluppo di resistenza all’insulina nei tessuti periferici. È una forma che si sviluppa nell’età adulta (contrariamente al diabete di tipo 1 che colpisce prevalentemente i giovani) e che può in parte essere prevenuta con un'attività fisica regolare, una dieta sana ed equilibrata, come ad esempio la dieta mediterranea, e la promozione di ambienti di vita salutari. Le raccomandazioni per la prevenzione del diabete di tipo 2 prevedono infatti un’alimentazione ricca di fibre provenienti da ortaggi, frutta, cereali non raffinati e povera di grassi animali (la classica dieta mediterranea), senza dimenticare due porzioni di pesce a settimana, preferibilmente azzurro, ricco di acidi grassi omega3.

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