Forum 2017

L’ottava edizione del Forum internazionale si è tenuta a Milano lo scorso 4 e 5 dicembre, presso il Pirelli HangarBicocca. I temi della sicurezza alimentare, dei cambiamenti climatici e delle migrazioni, dei sistemi alimentari sostenibili a livello nazionale e urbano, e della riforma nello scenario agricolo europeo sono stati al centro dei dibattiti del BCFN Forum 2017. Il 4 dicembre è stata data voce alle nuove generazioni, coinvolgendo giovani leader da tutto il mondo nelle due iniziative per premiare le eccellenze: il Food Sustainability Media Award, rivolto a giornalisti professionisti e talenti emergenti; l’altra, BCFNYES!, pensata per premiare i giovani ricercatori e i progetti più meritevoli nell’ambito del tema “cibo e sostenibilità”.
 Il 5 dicembre sono intervenuti speaker autorevoli da ogni parte del mondo per approfondire i temi principali dell’evento e confrontarsi con il pubblico in sessioni di lavoro, così da incoraggiare il coinvolgimento attivo dei partecipanti.

04 dicembre 2017

13:30 - 14:00

Registrazione

Sessione plenaria - DISCORSO DI BENVENUTO

14:00 – 14:05

La nostra prospettiva sui sistemi alimentari sostenibili

Marta Antonelli
Responsabile Programma di Ricerca, Fondazione BCFN

14:05 - 14:35

Keynote: Know your goals: fai sentire la tua voce!

Jeffrey Sachs
Professore, Columbia University; Direttore, SDSN; Consigliere Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

BCFN YOUNG EARTH SOLUTIONS:

Moderatore: Alex Thomson - Presentatore e corrispondente, Channel 4 News, UK

14:35 – 15:55

Presentazione dei progetti finalisti del concorso BCFN YES! 2017

15:55 - 16:20

Coffee Break

FOOD SUSTAINABILITY MEDIA AWARD

16:20 - 16:25

Saluti di apertura

Alessandro Galimberti
Presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia

16:25 - 17:30

Cibo e sostenibilità sotto i riflettori – I migliori contributi e le storie che meritano maggiore visibilità

17:30 - 17:50

Cerimonia di premiazione

Danielle Nierenberg
Presidente e Fondatrice Food Tank
Mario Calabresi
Direttore La Repubblica
Monique Villa
CEO di Thomson Reuters Foundation

Workshop Area

16:20 - 17:50

Giovani ricercatori in cerca di soluzioni – Sessioni parallele di lavoro in Team (su invito)

Sessione plenaria

GIOVANI RICERCATORI IN CERCA DI SOLUZIONI - TAVOLA ROTONDA

Moderatore: Oliver Oliveros - Vicedirettore e Responsabile delle partnership e della cooperazione internazionale, Fondazione Agropolis

17:50 - 18:20

La parola ai giovani leader - I Rappresentanti dei Gruppi raccontano le sessioni di lavoro dei giovani

18:20 - 18:45

Tavola Rotonda

Anne-Teresa Birthwright
Vincitrice del concorso BCFN YES! 2016
Elena Poverenov
Ricercatrice, Institute of Postharvest and Food Sciences of Agricultural Organization di Israele
Shaneica Lester
Vincitrice del concorso BCFN YES! 2016
Siamak Sam Loni
Coordinatore Global, SDSN Youth

18:45 - 19:00

Cerimonia di premiazione - Premio Scientifico Internazionale Agropolis Louis Malassis per l’Agricoltura e l’Alimentazione e Premio Olam per l’Innovazione sulla Sicurezza Alimentare

05 dicembre 2017

9:00 - 9:30

Registrazione

9:30 - 9:35

Sessione plenaria - Saluti di apertura

Alex Thomson
Presentatore e corrispondente, Channel 4 News, UK

FOOD SOLUTIONS - FOOD SUSTAINABILITY INDEX

9:35 - 9:50

Keynote: Soluzioni alimentari nel quadro degli SDG

Jeffrey Sachs
Professore, Columbia University; Direttore, SDSN; Consigliere Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

09:50 - 10:05

Food Sustainability Index: una prospettiva più ampia

Leo Abruzzese
Direttore Generale Politiche Pubbliche, Economist Intelligence Unit

CAMBIAMENTI CLIMATICI E MIGRAZIONI

10:05 – 10:20

Perché aiutare i rifugiati a sopravvivere non è abbastanza

Melissa Fleming
Responsabile delle Comunicazioni e Portavoce dell’UNHCR

CIBO E MIGRAZIONI

10:20 – 10:30

Perché la vulnerabilità ai cambiamenti climatici condizionerà i flussi migratori?

Monia Santini
Ricercatrice, Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC)

10:30 – 10:45

Cibo & Migrazioni nell'area Euro-Mediterranea: comprendere il legame geopolitico

Lucio Caracciolo
Presidente e Responsabile di Geopolitica, MacroGeo

10:45 - 10:55

Il ruolo delle OSC africane nell’attuazione dell’Agenda 2030: il caso Alliance for Food Sovereignty in Africa.

Million Belay
Fondatore di Alliance for Food Sovereignty in Africa (AFSA) e Ricercatore presso Stockholm Resilience Centre

10:55 - 11:10

Ridurre a zero la fame in un mondo instabile: di cosa abbiamo bisogno?

Arif Husain
Capo Economista e Direttore, Food Security Analysis and Trends Service, World Food Programme

11:10 - 11:30

Coffee Break

COME CAMBIARE IL SISTEMA ALIMENTARE?

11:30 - 11:45

La Terza Dimensione: Tecnologie e trend che cambieranno il modo in cui coltiviamo, mangiamo e garantiamo un futuro per tutti

Gunter Pauli
Fondatore e Presidente di Zeri Foundation, Imprenditore e scrittore

11:45 - 11:55

Cosa c’è di sbagliato nei sistemi alimentari di oggi

Stefano Liberti
Autore di “I signori del cibo”

11:55 - 12:05

Produrre carne senza animali

David Kay
Responsabile della Comunicazione e della Sostenibilità, Memphis Meat

12:05 - 12:15

Sviluppo sostenibile: la proposta della Società Civile Italiana

Enrico Giovannini
Portavoce ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), Professore di Statistica Economica, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

12:15 - 12:50

Il valore del cibo: idee per un futuro sano e sostenibile – Interviste a cura di Gigi Padovani con:

Carlo Petrini
Fondatore e Presidente di Slow Food Internazionale
Gigi Padovani
Giornalista e scrittore
Guido Barilla
Presidente Fondazione Barilla

12:50 - 13:10

Cibo sano e sicuro nel 2030: la strada da seguire - Interviste con:

Vytenis Andriukaitis
Membro della Commissione europea per la Salute e la Sicurezza Alimentare

13:10 - 14:15

Pranzo e networking

13:30 - 14:15

Registrazione

Area Workshop

14:15 - 15:45

SESSIONI DI LAVORO PARALLELE

Cambiamento climatico, sicurezza alimentare e migrazioni. Quali prospettive?

Contributo workshop: In che modo il cambiamento climatico modificherà i flussi migratori? Il ruolo di cibo, agricoltura e mezzi di sostentamento

Alex Randall
Project Manager, Climate Change and Mitigation Coalition

Il cambiamento climatico è destinato a modificare i modelli delle migrazioni e degli spostamenti forzati. Una delle principali forze motrici di questi flussi è rappresentata dal cibo e dall'agricoltura. Poiché il cambiamento climatico ha ripercussioni sui mezzi di sussistenza rurali e agricoli, le popolazioni non potranno che reagire spostandosi. Anziché vedere la migrazione soltanto come un problema, dovremmo invece osservare le sue potenziali ripercussioni positive, poiché essa può migliorare le condizioni di vita e aiutare gli individui a rispondere ai peggiori impatti del cambiamento climatico.

Contributo workshop: Affrontare le migrazioni climatiche nell’Africa Orientale

Eoin Wrenn
Responsabile Regionale, Corno d’Africa e Africa Orientale, Trócaire

Pur essendo un fenomeno globale, il cambiamento climatico sta producendo impatti enormi sui soggetti più poveri ed esposti nei Paesi in via di sviluppo. Nel Kenya rurale, per esempio, sta rendendo molto vulnerabili le comunità locali il cui sostentamento dipende esclusivamente dalle risorse naturali disponibili sul posto, tanto che a molti non resta altra scelta se non emigrare alla ricerca di altri mezzi per sopravvivere. Tuttavia è possibile offrire a queste persone un'alternativa alla migrazione: per farlo occorre intervenire sulle cause profonde della migrazione climatica attraverso un adattamento basato sugli ecosistemi. Il punto di partenza è la comprensione del fatto che i mezzi di sostentamento di quei soggetti maggiormente a rischio a causa del cambiamento climatico dipendono dalle risorse naturali disponibili a livello locale. Queste risorse naturali sono minacciate da numerosi fattori tra cui il cambiamento climatico stesso, ma anche dallo sfruttamento delle risorse naturali, dall'assenza di alternative in termini di mezzi di sussistenza e da strutture di governance inadeguate. Dobbiamo aiutare le comunità locali più vulnerabili a ristabilire gli ecosistemi nei quali vivono in maniera tale che possano godere di mezzi di sussistenza più abbondanti, entro i limiti imposti dal cambiamento climatico.

Contributo workshop: Approcci filantropici al cambiamento climatico e alla mobilità umana

John Slocum
Ricercatore Associato Senior, Barcelona Centre for International Affairs


Il Dr. Slocum illustrerà alcune iniziative filantropiche a sostegno della ricerca, delle politiche e di interventi pratici in relazione alle migrazioni ambientali, agli spostamenti forzati e alla rilocalizzazione pianificata – focalizzandosi in particolare sulle misure politiche globali.

Contributo workshop: Geopolitica, cibo e migrazioni

Lucio Caracciolo
Presidente e Responsabile di Geopolitica, MacroGeo

Lucio Caracciolo presenterà la ricerca condotta dalla società di analisi geopolitiche MacroGeo in collaborazione con la Fondazione BCFN sul tema “Cibo e migrazioni”, che esamina l'importanza geopolitica del cibo e delle migrazioni nell'area mediterranea, considerata la linea di faglia  tra i flussi migratori dall'Africa subsahariana e l'Europa verso cui sono diretti.

Lo studio analizza il legame tra migrazione e cibo attraverso i vari aspetti che lo influenzano, quali il contesto geopolitico ed economico, le tendenze demografiche e l'impatto del cambiamento climatico. Si tratta di fattori di spinta decisivi per le migrazioni, un fenomeno strutturale nel mondo in cui viviamo e nel quale vivranno le generazioni future. Qualunque approccio che consideri i flussi migratori come un'emergenza è pertanto destinato a fallire, se non a rivelarsi controproducente. In tale ottica, sarebbe ugualmente deleterio affrontare i flussi a partire da programmi puramente nazionali che mirano a scaricare il problema sulle spalle dei Paesi più deboli e/o su quelli più esposti a tali flussi. Un approccio equo e sostenibile è possibile soltanto adottando una strategia globale, orientata dalla consapevolezza che la questione delle migrazioni interessa l'intera umanità ed è destinata ad avere profonde ripercussioni sul nostro ecosistema.

Marta Antonelli
Responsabile Programma di Ricerca, Fondazione BCFN

Contributo workshop: Cambiamento climatico e migrazioni umane

Riccardo Valentini
Professore di Ecologia Forestale e Politiche climatiche, Università della Tuscia - Italia, Membro del Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), Premio Nobel per la Pace - 2007

Il cambiamento climatico avrà ripercussioni sul cibo, sull’acqua e sulle risorse del suolo, e favorirà dunque la migrazione dalle aree più vulnerabili del mondo, di individui e comunità in cerca di un’opportunità di adattarsi. Per comprendere meglio il concetto di vulnerabilità, è fondamentale approfondire le nostre conoscenze riguardo all'esposizione e alla sensibilità delle risorse ai rischi presentati dal cambiamento climatico, che potrebbero influire sui flussi migratori e/o sui conflitti in tutti i Paesi interessati. Questo intervento presenterà un progetto condotto dalla Fondazione BCFN e dalla Fondazione CMCC, che propone un'analisi spazio-temporalmente esplicita della variabilità osservata dell'esposizione ai rischi legati al clima in termini di condizioni climatiche, rendimento agricolo e disponibilità idrica nella regione delle migrazioni trans-mediterranee. Negli ultimi tempi questo fenomeno ha richiamato particolare attenzione a causa della variabilità delle rotte, dei soggetti coinvolti e delle questioni sollevate (divergenze istituzionali, diritti umani, differenze culturali, instabilità sociali, codici di condotta in materia di occupazione, problemi sanitari).

La Politica Agricola Comune come un’opportunità per arrivare a sistemi alimentari più sostenibili

Contributo workshop

Alexander Müller
TMG - Think thank per la Sostenibilità, Direttore degli studi per TEEBAAgriFood report

Alexander Müller presenterà un'introduzione generale della PAC (la “vecchia” politica europea, istituita con l'obiettivo della produzione alimentare, che oggi, dopo alcune riforme, è costituita da due pilastri; aspetti ambientali introdotti dalla riforma del 2013, enorme impatto di bilancio, ecc.).

In seguito si concentrerà su come la governance e i temi chiave per l’UE (come la Brexit, la pianificazione dei bilanci, ecc.) interagiscano con la PAC e la influenzino, per concludere esaminando ciò che la governance potrebbe fare a sostegno di un nuovo orientamento delle politiche.

Contributo workshop: Verso una PAC più verde: soluzioni attuali e prospettive future

Danilo Bertoni
Ricercatore, Università di Milano

Danilo Bertoni offrirà una panoramica degli attuali strumenti previsti dalla PAC per promuovere un'attività agricola più rispettosa dell'ambiente e presenterà possibili soluzioni per il prossimo futuro. Tra queste figurano condizionalità ambientale, pagamenti di inverdimento e misure agroambientali, da cui sarà possibile sviluppare potenziali soluzioni per la prossima PAC come contratti, rafforzamento dell'inverdimento, attribuzione di fondi sulla base di indicatori agricoli e ambientali, ecc.

Inga Wachsmann
Coordinatrice del Programma di Ricerca, Fondation Charles Léopold Mayer, Portavoce EFSAF – EFC

Contributo workshop: La PAC come politica alimentare!

Michele Pedrotti
Ricercatore BCFN

Michele Pedrotti illustrerà il significato del passaggio da politiche agricole a politiche alimentari, descrivendo l'approccio intersettoriale delle ultime. Si concentrerà sull'approccio locale apportando gli esempi di alcune città dell'Unione Europea e mostrando come sia possibile attuare azioni concrete a livello sia locale che europeo.

Contributo workshop: Il ruolo che le piccole aziende agricole possono svolgere per un sistema alimentare più sostenibile in Europa e come la PAC può prenderli in considerazione

Sophie Thoyer
Professore di Economia Ambientale e Agricola, Montpellier SupAgro

Sophie Thoyer illustrerà il dibattito relativo al tipo di agricoltura che è auspicabile promuovere collettivamente. Discuterà di come le "piccole aziende agricole" possano contribuire a livello sociale e ambientale, lavorando porzioni di terreno arabile in zone fragili, così da promuovere inoltre l’occupazione e sistemi alimentari innovativi. Sulla base di un progetto di ricerca condotto in Francia, Sophie Thoyer metterà in luce il carattere eterogeneo delle piccole aziende agricole e analizzerà come la PAC e le politiche agricole nazionali possano essere modificate per sostenere le piccole aziende agricole nella produzione dei beni pubblici che già forniscono.

Contributo workshop: Il ruolo dei giovani agricoltori e dei nuovi operatori nella diversificazione e sostenibilità della catena di approvvigionamento

Tomáš Ignác Fénix
Vicepresidente, CEJA

L'intervento di Tomás Ignác Fénix sarà incentrato sulle generazioni future e sui nuovi operatori del settore agricolo.

Sistemi alimentari e salute: sfide e impatti del cambiamento

Camillo Ricordi
Professore e Direttore, Istituto di Ricerca sul Diabete (DRI) e Centro Trapianti Cellulari, Università di Miami
Gabriele Riccardi
Professore di Endocrinologia e malattie metaboliche, Università di Napoli “Federico II”; Presidente, Società Italiana di Diabetologia - SID

Contributo Wrokshop: Sfide nutrizionali in Asia: accessibilità o resilienza alimentare?

Jeyakumar Henry
Direttore, Clinical Nutrition Sciences, A Star, Singapore

L’Asia sta vivendo una pandemia di diabete di tipo 2 e di sindrome metabolica: circa il 50% dei 450 milioni di persone al mondo a cui è stato diagnosticato il diabete di tipo 2 vive in questo continente. L’alimentazione è diventata ora la nuova medicina. Il 1914, anno della scoperta della vitamina, viene convenzionalmente considerato come l’inizio della scienza della nutrizione. Nei decenni successivi, numerosi passi avanti nel campo della nutrizione ci hanno permesso di comprendere il ruolo dell’alimentazione nella nostra salute. La predominanza del diabete di tipo 2 nella popolazione asiatica è stata in parte attribuita all’alto contenuto di carboidrati (CHO) e all’alto contenuto glicemico presenti nei loro regimi alimentari. L’indice glicemico (IG) misura la risposta glicemica ai carboidrati. Alimenti ad alto indice glicemico aumentano rapidamente il livello di glicemia mentre alimenti a basso indice glicemico portano a un lieve aumento della glicemia. Il consumo abituale di cibi ad alto indice glicemico è stato incluso nell’eziologia dell’obesità e del diabete di tipo 2. Recenti analisi indicano inoltre che gli asiatici hanno una predisposizione al diabete di tipo 2 a causa del loro fenotipo. Un numero sempre maggiore di studi evidenzia come gli alimenti e i loro ingredienti possono essere utilizzati per gestire e trattare il diabete di tipo 2 e malattie croniche.

“L’alimentazione è la nuova medicina” è il concetto che unisce due valori scientifici: cibo e salute. Gli alimenti funzionali possono essere definiti come “Alimenti che sono simili ai cibi convenzionali nell’aspetto, che fanno parte dei regimi alimentari abituali, con benefici fisiologici dimostrati, e che, oltre ad avere le funzioni nutrizionali di base, riducono il rischio di contrarre malattie croniche”. Quella di fronte a noi oggi è la nuova frontiera della scienza della nutrizione. Siamo partiti da una “nutrizione adeguata” per progredire verso una “nutrizione ottimale”. Sarà la nostra comprensione dell’accessibilità e della resilienza alimentare a fare la differenza nel ridurre il numero di regimi alimentari associati a malattie croniche. Attraverso dei case study, verrà spiegato in che modo la nutrizione può giocare un ruolo fondamentale nella lotta contro la pandemia di diabete di tipo 2 in Asia.

Katarzyna Dembska
Ricercatrice BCFN

Olivia Yambi
Co-Presidente dell’International Panel of Experts on Sustainable Food Systems (IPES-Food)

Food Sustainability Index: L’area mediterranea – Scambio di conoscenze e soluzioni

Contributo workshop: Affrontare realtà diverse: puntare i riflettori sui sistemi alimentari sostenibili dei singoli Paesi

Dan Crossley
Direttore Esecutivo presso Food Ethics Council

Nel suo intervento, Daniel Crossley sosterrà la necessità di una “corsa all’eccellenza” per la sostenibilità alimentare. Descriverà poi come il FSI possa supportare un'analisi più approfondita della sostenibilità alimentare a livello di singoli Paesi, utilizzando come esempio il lavoro sul Regno Unito del Food Ethics Council. Successivamente sottolineerà come il FSI possa mettere in luce problemi comuni alle varie regioni (inclusa quella mediterranea) e l'importanza della collaborazione per affrontare molte difficoltà condivise. Esprimerà inoltre la necessità di adottare soluzioni locali su misura, che rispettino le singole culture, e dunque leggermente diverse di Paese in Paese. Concluderà infine che ogni Paese dovrebbe pretendere maggiori poteri, assumendosi per esempio la responsabilità per gli impatti della sostenibilità alimentare oltre i suoi confini.

Contributo workshop

Leo Abruzzese
Direttore Generale Politiche Pubbliche, Economist Intelligence Unit

- Principali risultati e conclusioni dall'ultimo indice, con particolare attenzione per l'area mediterranea
- Discussione delle migliori pratiche per la sostenibilità alimentare emerse dall'analisi
- Indicazioni su come lo strumento può essere utilizzato al meglio dai ricercatori e dai responsabili delle politiche della regione
- Breve discussione delle revisioni metodologiche.

Contributo workshop: Strategie verso l'equilibrio del sistema alimentare in Egitto

Mohamed El-Shinawi
Professore di Chirurgia Generale presso l’Università di Ain Shams. Consulente per il Ministero dell’Educazione superiore e la Ricerca scientifica, Egitto. Co-presidente della Fondazione PRIMA

Il ministro dell'Agricoltura e della Bonifica dei Terreni ha pubblicato una “Strategia di sviluppo dell'agricoltura sostenibile verso il 2030” il cui obiettivo è migliorare sia l'agricoltura egiziana tramite il raggiungimento della sicurezza alimentare sia le condizioni di vita degli abitanti delle zone rurali attraverso un utilizzo efficiente delle risorse. È stato inoltre avviato un grande progetto "per lo sviluppo di 4 milioni di acri di terreno" con l’obiettivo di costituire degli “agrihood” resilienti e integrati per rinverdire i deserti egiziani – un approccio finalizzato al raggiungimento dell'equilibrio tra domanda e offerta e alla promozione della sostenibilità alimentare in Egitto.

Stefano Zamagni
Professore Aggiunto, John Hopkins University, SAIS Europe e membro della Pontificia Accademia di Scienze Sociali

Sistemi Alimentari Urbani Sostenibili: Scambio di conoscenze e soluzioni per l’area del Mediterraneo

Contributo workshop: Migliorare i sistemi alimentari urbani attraverso un approccio integrato: il caso di Milano e del Milan Urban Food Policy Pact

Franca Roiatti
Responsabile comunicazione Food Policy Milano e Milan Urban Food Policy Pact

L’intervento presenterà che Milano ha avviato nel 2015, che si snoda su due fronti: quello locale tramite l’adozione della Milan Food Policy, e quello internazionale tramite il lancio del Milan Urban Food Policy Pact, firmato finora da 159 città. A livello locale il focus è rappresentato da approvvigionamento, diete salutari (nelle scuole) e spreco alimentare. A livello internazionale, invece, il Patto ha incentivato molte relazioni tra città (anche se fuori dall’area mediterranea).

Francesca Allievi
Ricercatrice BCFN

Contributo workshop: Urbanizzazione sostenibile: verso solidi rapporti tra sistemi alimentari urbani e rurali

Lara Hanna-Wakim
Preside della Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari, Holy Spirit University of Kaslik (USEK), Libano

La sostenibilità dell’urbanizzazione dipende dalle aree rurali e dagli individui che vivono e lavorano per diverse finalità, ovvero cibo, prodotti agricoli, manodopera, ecosistema, ecc. Le città possono essere attori importanti nell’attuazione di iniziative di agricoltura urbana volte a ridurre l’inquinamento, i consumi eccessivi e le emissioni di gas serra. Il rapporto tra spazi, individui e ambienti urbani da un lato e rurali dall’altro è pertanto essenziale. Resta tuttavia una domanda: le aree urbane sono in grado di massimizzare i vantaggi potenziali, nonché le opportunità di occupazione e di riduzione della povertà? Uno degli elementi fondamentali per affrontare con successo queste sfide è senza dubbio il rafforzamento del legame tra aree rurali e urbane.

Contributo workshop: Sicurezza alimentare e alimentazione in un mondo urbanizzato. L’approccio e le iniziative della FAO.

Michela Carucci
Consulente Sistemi Alimentari Urbani, Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO)

La presentazione prenderà in esame dati globali e tendenze relative all’urbanizzazione, alla povertà urbana e alla sicurezza alimentare, con particolare attenzione per l’Africa Occidentale e la regione del Mediterraneo. L’intervento verterà principalmente sui problemi e sulle opportunità connesse all’attuale trasformazione delle aree rurali e alle tendenze dell’urbanizzazione in relazione alla sicurezza alimentare e alla nutrizione; a tale proposito, saranno presentati alcuni importanti dati riportati nell’edizione 2017 di State of Food and Agriculture (SOFA). Saranno poi illustrati gli approcci della FAO alle questioni citate, con una suddivisione in cinque parti: a) sensibilizzazione e collaborazione con le autorità locali; b) produzione di prove (valutazione dei sistemi alimentari); c) sviluppo della capacità di avviare azioni innovative; d) sostegno alle politiche e alla pianificazione; e) condivisione delle conoscenze e attività di cooperazione tra città. Saranno infine illustrati alcuni esempi di attività/iniziative chiave (come il Food for the Cities Programme o il quadro di indicatori del Milan Urban Food Policy Pact). 

Contributo workshop: C40 Food Systems Network: una rete a sostegno delle politiche alimentari urbane volte a ridurre le emissioni di gas serra e a migliorare le condizioni sanitarie

Stefania Amato
Direttore Food Systems Network presso C40 Cities Climate Leadership Group

La relatrice presenterà il lavoro e gli obiettivi di C40 in relazione all’alimentazione, oltre ad alcune iniziative messe in atto dalle città appartenenti al network finalizzate alla creazione di sistemi alimentari urbani più sostenibili.

Tim Lang
Professore di Politica Alimentare, Centre for Food Policy, University of London

Ricerca e Innovazione per i Sistemi Alimentari

Barbara Buchner
Direttore esecutivo, Climate Finance - Climate Policy Initiative
Bina Agarwal
Professore di Economia dello Sviluppo e Ambiente, Università di Manchester
Elena Poverenov
Ricercatrice, Institute of Postharvest and Food Sciences of Agricultural Organization di Israele
Filippo Maria Bassi
Ricercatore, ICARDA, Marocco, e vincitore OLAM Prize 2017
Paul Gepts
Professore Emerito dell’Università della California-Davis, California
Paul Kosuth
Direttore, Agropolis Fondation
Touhami Khorchani
Professore e Direttore, Istituto delle Regioni Aride - Tunisia

15:45 - 16:10

Coffee Break

Area conferenza stampa

14:30 - 16:30

Sistemi Agroalimentari sostenibili nella prospettiva Mediterranea - Workshop sull'innovazione didattica per l'agroalimentare (su invito)

Fondazione BCFN

Fondazione CRUI

Osservatorio Università Imprese – CRUI

UN SDSN Med

Sessione plenaria

16:10 - 16:40

BCFN YES!: Cerimonia di premiazione

Ellen Gustafson
Autore e Co-Direttore presso Summit Institute

16:40 - 16:50

Key learnings: l’ispirazione per la nostra ricerca

Barbara Buchner
Direttore esecutivo, Climate Finance - Climate Policy Initiative

16:50 - 17:10

Discorso di chiusura

Bob Geldof
musicista e attivista, fondatore di Band Aid e Live Aid
Speaker invitati
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