Maurizio Vanelli

L'obesità infantile è un'emergenza sociale ingravescente che dovrebbe essere affrontata come un problema di salute pubblica. Questo approccio richiede un intervento globale secondo un modello di società solidale (welfare community). Di conseguenza, amministrazione comunali, uffici scolastici territoriali, università, associazioni sportive pubbliche e private, pediatri di famiglia, industrie alimentari e media dovrebbero schierarsi tutti insieme in un'alleanza pubblico-privato contro il dilagare degli stili di vita scorretti. La scuola è il luogo ideale per realizzare questo progetto.

Questa nuova strategia – denominata "Giocampus" – è stata sperimentata nelle scuole primarie di Parma. Per cinque anni consecutivi, sono stati inseriti ogni anno nel curriculum scolastico di oltre 10.000 bambini 20 ore di educazione alimentare e 60 ore di educazione fisica utilizzando il metodo di insegnamento dell'"imparare facendo". All'inizio di ogni anno scolastico sono state tenute anche lezioni di educazione alimentare per insegnanti e genitori. Corsi partici per preparare cibi a basso contenuto di grassi sono stati pure tenuti all'"Academia Barilla". L'intervento ha beneficiato di una campagna di comunicazione di alto profilo attraverso radio, televisione e giornali; posters sulla missione di Giocampus sono stati affissi in strade, piazze, scuole, farmacie, e supermercati, su gli autobus, negli ambulatori di pediatri e odontoiatri della città.

I risultati sono stati confortanti: il trend dell'obesità è stato arrestato attorno al 9,5% della popolazione studiata; il numero dei bambini che abitualmente trascurava la prima colazione è diminuito dal 22 all'8% e l'iniziale correlazione tra salto della prima colazione e obesità è scomparsa. Inoltre, il consumo della frutta è aumentato del 30%, la percentuale di bambini che facevano prima colazione davanti alla tv è passata dal 30 al 18%; il numero di bambini che ha scelto di fare attività fisica organizzata dopo la scuola si è triplicato ed è cresciuto del 125% il numero di bambini che ora va a scuola a piedi.

I risultati finora raggiunti a Parma sono la conseguenza di un'intervento efficace di prevenzione dei disordini alimentari e di tutela della salute in età scolare, che si è potuto realizzare grazie a un'alleanza forte e solidale tra i settori pubblico e privato.
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