Soluzioni concrete per i paradossi del cibo.

Protocollo di Milano

Eataly

Eataly

Quando sento che nel mio Paese il 9% della popolazione soffre la fame, provo vergogna. Per le scelte operate dalla politica degli ultimi decenni, per la contraddizione rispetto agli sprechi, per il contrasto evidente con lo stile di vita delle persone che hanno molto, che È ormai fortemente orientato all'effimero e al superfluo. Per l'egoismo delle scelte di mercato che non sono affatto educative verso l'equa distribuzione... La vera inversione di tendenza si apprezzerà quando la fame nel mondo verrà riconosciuta come problema 'politico'mondiale nel senso nobile del termine. Mi conforta l'idea che la soluzione di questo problema, che È il padre di tutti i problemi, 'conviene'all'umanità. Serve però uno sguardo lungo. Basterebbero 3,2 mld di dollari all'anno per far uscire dalla fame 66 milioni di bambini in età scolare. Per il mondo che sta bene 3,2 mld di dollari sono proprio pochi rispetto al ritorno che darebbero: meno di un anno di IMU, una percentuale bassa degli sprechi della nostra politica, lo 0,16% del nostro debito per 66 milioni di bambini nutriti adeguatamente. Il futuro incombe ed È anche minaccioso. La soluzione per allontanare le minacce sta nell'approccio sistematico al problema. Soprattutto non mi piacciono alcuni atteggiamenti di rassegnazione nei confronti di fame, guerre e carestie. Il futuro del pianeta dipende ancora da noi, non È scritto. Il mondo non ha un destino, non c'È fatalità: gli uomini devono fare le giuste scelte per il loro futuro prima che il futuro si imponga. Esistono importanti spazi d'azione ma certamente esiste anche la contraddizione tra aumento di redditi, di consumo e aggravamento dell'impronta ecologica. Tutto questo porta ad una rivoluzione importante nella nostra civiltà.

Eataly nasce con l'intento di smentire l'assunto secondo il quale i prodotti di qualità sono a disposizione solo di una ristretta cerchia di privilegiati, poiché spesso cari o difficilmente reperibili. Eataly propone dunque il meglio delle produzioni artigianali a prezzi sostenibili, riducendo all'osso la catena distributiva dei prodotti e creando un rapporto di contatto diretto tra il produttore e il distributore finale, saltando i vari anelli intermedi della catena.

L'obiettivo È quello di incrementare la percentuale di coloro i quali si alimentano con consapevolezza, scegliendo prodotti di prima qualità e dedicando una particolare attenzione alla provenienza e alla lavorazione delle materie prime.

La filosofia che Eataly adotta in questo senso È duplice: da un lato si trova l'offerta dei prodotti, sia sotto forma di distribuzione che sotto forma di opportunità di ristorazione, mentre dall'altro si trova l'offerta relativa alla didattica, articolata in corsi di cucina, degustazioni, incontri con grandi chef, con le grandi cantine o con gli artigiani, didattica gratuita per i bambini e gli anziani. Quest'ultimo aspetto riassume la vera originalità di Eataly e costituisce il punto di partenza per suscitare nel consumatore una corretta percezione della qualità, nella convinzione che 'mangiare bene aiuta a vivere meglio'.
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