Un nuovo approccio alla sostenibilità che coinvolga tutti

Nel corso del 2014 la Fondazione BCFN ha sviluppato il Protocollo di Milano, con l’obiettivo di sensibilizzare il governo, le istituzioni e l’opinione pubblica sull’urgenza di agire per rendere il sistema alimentare globale realmente sostenibile.
Fondazione BCFN per la sostenibilità alimentare

PRIMO PARADOSSO

Produciamo abbastanza cibo da sfamare l’umanità intera, ma ci sono 795 milioni di persone che soffrono ogni giorno la fame, mentre 2,1 miliardi sono obese o in sovrappeso. Questa contraddizione deriva da stili di vita disequilibrati e da una serie profonda e complessa di fallimenti all’interno dei nostri sistemi produttivi, commerciali, distribuivi ma anche educativi.
Fondazione BCFN - Come risolvere il primo paradosso del cibo
Fondazione BCFN - Accesso ed eccesso di cibo

la nostra soluzione

Per far fronte a questo incredibile paradosso e incidere sia sulle cause strutturali che congiunturali è necessario:

• rafforzare la governance globale del sistema alimentare mondiale e assicurare un accesso al cibo attraverso politiche agricole, agroindustriali e commerciali;

• ripensare l’uso delle risorse naturali, soprattutto nella prima fase della filiera agroalimentare (coltivazione);

• intervenire sulla filiera e la gestione della volatilità dei prezzi per favorire l’affermarsi di condizioni di equità capaci di incentivare gli investimenti, remunerare i fattori della produzione e incrementare le opportunità di accesso al cibo;

• ridurre gli sprechi lungo l’intera filiera agroalimentare;

• promuovere stili alimentari più sostenibili, ed esigenze alimentari sane ed equilibrate dal punto di vista nutrizionale;

• investire sull’educazione per le popolazioni rurali nei paesi in via di sviluppo. Un aumento dell’accesso all’educazione primaria del 100% può causare una riduzione del 20-24% dell’insicurezza alimentare.

SECONDO PARADOSSO

La sostenibilità è un concetto legato a un’idea molto antica: il tempo. È la capacità di mantenere nel futuro i processi ecologici che avvengono all'interno di un ecosistema. È l’idea di responsabilità verso le nuove generazioni. La sostenibilità deve essere il principio guida di ogni attività umana; tale principio deve guidarci nella definizione delle priorità per l’uomo e per il Pianeta al tempo stesso: è prioritario sfamare la popolazione mondiale o usare il 40% delle risorse mondiali di cereali per sostenere allevamenti e carburanti? Questa una delle sfide a cui siamo chiamati a rispondere attraverso scelte responsabili.
Fondazione BCFN - Come risolvere il secondo paradosso del cibo
Fondazione BCFN - Utilizzo delle risorse naturali

la nostra soluzione

• Migliorare l’efficienza dell’utilizzo delle risorse naturali.

• Conservare, proteggere e migliorare le risorse naturali.

• Proporre un tipo di agricoltura che protegga e migliori l’equità e la qualità del benessere sociale nelle zone rurali.

• Porre l’attenzione sulla resilienza, delle persone, delle comunità e degli ecosistemi.

• Implementare un’azione politica che sia responsabile ed efficiente ai fini della sostenibilità del sistema agro-alimentare.

TERZO PARADOSSO

Lo spreco alimentare è un problema economico, morale, ma anche una seria questione ambientale: decomponendosi in discarica rilascia gas metano, un gas serra 20 volte più potente dell’anidride carbonica. Ogni anno sprechiamo 1/3 della produzione mondiale di cibo durante tutta la filiera: nei processi di conservazione, trasformazione, distribuzione, consumo; ciò equivale a quattro volte la quantità necessaria a sfamare i milioni di persone denutrite nel mondo. Una contraddizione di cui dobbiamo acquisire sempre più consapevolezza per adottare comportamenti più coerenti con l’esigenza di un’accessibilità al cibo per ognuno.
Fondazione BCFN - Come risolvere il terzo paradosso del cibo
Fondazione BCFN - Spreco alimentare

la nostra soluzione

• Concordare su una definizione condivisa di perdita e spreco di cibo.

• Dare priorità a politiche volte a ridurre lo spreco di alimenti che affrontino le cause del fenomeno e definiscano una gerarchia per l’uso degli alimenti, poiché individuare la natura della perdita e dello spreco di cibo è essenziale per eradicare la fame a livello globale.

• Riconoscere il contributo positivo della cooperazione e degli accordi a lungo termine sulla filiera alimentare (tra agricoltori, produttori e distributori) per conseguire una migliore pianificazione e previsione della domanda dei consumatori.

• Fornire il supporto necessario ad avviare iniziative di sensibilizzazione, anche da parte dei professionisti del settore alimentare.

sostenitori

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