Il ruolo fondamentale dei centri urbani

IL RUOLO FONDAMENTALE delle città

Cibo, Città, Sostenibilità. Un tema strategico per l'Agenda 2030

Cibo e Città:
Come accelerare
un futuro sostenibile?

Oggi oltre la metà della popolazione mondiale vive in insediamenti urbani (circa il 55%) e il trend è destinato ad aumentare per raggiungere circa l'80% nel 2050. Anche in Italia, tali insediamenti ospitano il 75% della popolazione, una cifra che è destinata a crescere nei prossimi 20 anni.

Le città rappresentano l'80% delle emissioni globali di CO2 e l'80% del PIL globale. L'aumento della popolazione, la transizione nutrizionale e l'urbanizzazione pongono delle sfide importanti per tutte le fasi del sistema alimentare, dal campo alla tavola. In questo contesto, le città si stanno affermando come laboratori di innovazione per una gestione più sostenibile delle risorse, un accesso più equo al cibo sano, e per promuovere nuove forme di cittadinanza globale.

Il Position Paper "Cibo, Città, Sostenibilità. Un tema strategico per l'Agenda 2030"

Il Position Paper "Cibo, Città, Sostenibilità. Un tema strategico per l'Agenda 2030", realizzato sulla base di un'idea del Gruppo di Lavoro ASviS sul Goal 2, analizza il ruolo delle città nel promuovere diete sane e sostenibili e l'urgenza di lanciare delle urban food policy dal campo alla forchetta. Attraverso l'analisi di buone pratiche dall'Italia e dal mondo, lo Studio mostra il potenziale delle città di trasformarsi in laboratori di sostenibilità alimentare e propone 10 raccomandazioni dedicate agli amministratori e alle municipalità che - se messe a sistema - contribuirebbero a risolvere problematiche ambientali, sociali ed economiche, fornendo al tempo stesso opportunità di riorganizzazione, sistematizzazione e riordinamento normativo relativi alle filiere del cibo.

Lo studio 'Cibo, Città, Sostenibilità. Un tema strategico per l'Agenda 2030'

10 AZIONI CONCRETE, IN 12 CITTÀ DEL MONDO

  1. Redistribuire il cibo in modo equo e razionale
    Durante la pandemia, consegnate a Milano 600 tonnellate di cibo a 20.000 persone in difficoltà.
  2. Garantire a tutti il diritto a un cibo sano e nutriente
    Londra ha vietato la pubblicità sui mezzi pubblici di prodotti non in linea con una dieta sana.
  3. Creare un sistema di mense scolastiche e pubbliche sostenibili
    I menù scolastici di Bergamo, Cremona e Fano sono tra i più sani e sostenibili d'Italia.
  4. Promuovere una cultura del cibo sana, buona e varia
    A Copenaghen lanciati programmi educativi per regimi alimentari sani e sostenibili.
  5. Innovare prodotti e processi alimentari nel rispetto dell'ambiente
    A Lione, durante il lockdown, vendita online di prodotti di 350 aziende agricole locali.
  6. Incentivare l'agricoltura urbana
    Parigi, la più grande rooftop farm d'Europa, offre lotti di terreno a chi vuol coltivare cibo in città.
  7. Accorciare la distanza fra produttori e consumatori
    Con il piano "Quito resiliente", più sicurezza alimentare e protezione per i cittadini.
  8. Disegnare filiere della solidarietà per le persone in difficoltà
    Con "l'Unione fa la spesa", Bologna consegna a domicilio cibi e medicinali a chi ha bisogno.
  9. Unire tutti gli attori della filiera in una comune Food Policy urbana
    A Roma il Consiglio del Cibo della Città affiancherà il Comune nelle sue politiche alimentari.
  10. Mappare il sistema locale del cibo per operare politiche corrette
    Durante l'emergenza Covid-19, lanciato il programma di assistenza alimentare "Feeding New York".
Lo studio 'Cibo, Città, Sostenibilità. Un tema strategico per l'Agenda 2030'

L'indagine sulle Urban Food Policy

In Italia gli amministratori locali come stanno guidando la trasformazione sostenibile delle città e dei loro sistemi alimentari?

Questo è il focus della prima ricerca sulle Politiche Alimentari Urbane in Italia, realizzata da Ipsos per Fondazione Barilla, dal titolo "Urban Food Policy. Cibo e Città: il punto di vista della pubblica amministrazione locale", un'indagine che ha coinvolto 100 tra sindaci, vicesindaci e amministratori locali per misurare il livello di consapevolezza degli SDG, analizzare le politiche alimentari urbane e il livello di interesse che generano tra gli amministratori, fino a valutare l'impatto che il Covid-19 ha avuto proprio sui sistemi alimentari urbani dei Comuni italiani.

Gli amministratori locali dei nostri Comuni (3 su 4) conoscono gli SDG e, nel 75% dei casi, hanno attuato da 3 anni azioni concrete per il loro raggiungimento. Riguardo ai temi alimentari, il 71% dei Comuni del Centro Sud ritengono centrale l’organizzazione delle mense e il 48% l’educazione dei consumatori mentre il 33% dei Comuni del Nord danno maggiore importanza alla gestione del settore agricolo nell’area urbana e peri-urbana. Nonostante ci sia un buon livello di conoscenza degli SDG, la loro integrazione concreta nelle politiche avviate dai Comuni appare ancora frammentaria e poco sistemica.

Esistono però delle barriere all’adozione di politiche alimentari urbane: i Comuni dichiarano infatti di aver bisogno di più budget (50%,) più personale dedicato (43%) e più formazione (25%). Diventerà sempre più cruciale identificare le aree di intervento adottando una logica di sistema, dotarsi di strumenti di programmazione e rendicontazione, al fine di misurare il valore delle politiche alimentari urbane e dare continuità nel tempo.

Lo studio 'Cibo, Città, Sostenibilità. Un tema strategico per l'Agenda 2030'

Articoli correlati

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, al fine di inviarti pubblicità e offrirti servizi in linea con le preferenze da te manifestate nel corso della navigazione in rete. Proseguendo la navigazione sul sito mediante l’accesso a qualunque sua area o la selezione di un elemento dello stesso (ad esempio, di un’immagine o di un link) acconsentirai all’uso dei cookie.
Al seguente link troverai la nostra informativa estesa sui cookie con la descrizione delle categorie presenti e i link con le informative delle terze parti quali titolari autonomi del trattamento nonché avrai la possibilità di decidere quali cookie autorizzare ovvero se negare il consenso a tutti o solo ad alcuni cookie.   Continua