La diffusione della pandemia Covid-19 ha dimostrato ulteriormente la fragilità dei sistemi alimentari globali, ma offre l’opportunità di reimpostare il modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo il cibo, in un'ottica sostenibile di lungo periodo. Servono soluzioni condivise e sistemiche e un impegno globale per progettare il futuro.

10 Azioni dal Campo alla Tavola

In questo periodo di incertezza, emerge chiaramente la profonda interconnessione tra salute dell'uomo, degli animali, delle piante e dell'ambiente. Questo accentua l'urgenza di trasformare i sistemi agroalimentari del pianeta: era così già prima della pandemia, lo è ancora di più adesso.
È ora di agire per reinventare il nostro approccio al cibo, all'alimentazione e alla salute. Il COVID-19 sta offrendo straordinarie opportunità per creare sistemi alimentari solidi e resilienti: sistemi più sani per il pianeta e per tutti, senza lasciare indietro nessuno. Ciò è essenziale per accelerare la transizione verso l'Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, tutti direttamente o indirettamente collegati al cibo.

Noi, membri del Comitato Scientifico della Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, proveniamo da discipline diverse: medicina e salute pubblica, cambiamenti climatici e finanza, nutrizione, sviluppo internazionale e politiche del cibo, economia, ambiente ed ecologia. Come cittadini, docenti, ricercatori e attivisti, proponiamo 10 azioni concrete e interdisciplinari, decisive per le persone e il pianeta, oggi e in futuro.

  1. Migliorare standard e terminologie:
    fissare standard internazionali per promuovere pratiche agricole rigenerative e agroecologiche e sistemi alimentari sani e sostenibili. Adottare degli standard globali per la sicurezza degli alimenti, la nutrizione e la qualità del cibo, proteggendo e rafforzando la salute del mondo vegetale e animale, nel rispetto di esigenze, preferenze e culture alimentari.
  2. Rafforzare i sistemi di misurazione:
    definire una serie di indicatori per misurare come il sistema alimentare globale contribuisce alla densità nutrizionale delle diete, previene le patologie legate all'alimentazione e protegge le risorse naturali e gli ecosistemi. Evidenziare le aree di miglioramento dal campo alla tavola, tra cui la riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari; valorizzare i benefici dell'adozione di pratiche agricole rigenerative e agroecologiche per la salute del suolo, le risorse idriche e la riduzione delle emissioni di gas serra.
  3. Incoraggiare l'impegno delle aziende su salute e sostenibilità:
    esortare e aiutare le aziende agroalimentari a diventare attori fondamentali del cambiamento, incorporando la sostenibilità nelle proprie strategie d'impresa; contribuire all'adozione di stili alimentari sani e sostenibili, assicurare la trasparenza dei propri processi e lungo tutta la filiera; rafforzare le filiere regionali e locali per migliorare la distribuzione, contribuendo a garantire il diritto al cibo.
  4. Promuovere la digitalizzazione delle informazioni:
    incentivare l'utilizzo di soluzioni tecnologiche, digitali e geospaziali, garantendo l'accesso a tutti gli attori della filiera alimentare. Investire in strumenti di raccolta e condivisione di dati più accessibili; creare reti di conoscenza per lo scambio di informazioni al fine di favorire scelte e soluzioni innovative più sostenibili da parte di agricoltori e produttori; garantire protezione e regolamentazione dei dati.
  5. Identificare il costo reale del cibo:
    riconoscere il costo reale di produzione e consumo e stabilire indicatori per misurarne l'impatto. Mobilitare la finanza verso investimenti che contribuiscano alla salute pubblica e riducano le esternalità ambientali negative, aumentando la resilienza dell'uso del suolo. Informare le persone sugli impatti economici, sociali e ambientali delle proprie scelte alimentari quotidiane; incoraggiare i decisori politici a considerare il costo reale del cibo in linee programmatiche e azioni.
  6. Migliorare la sicurezza e diversità delle sementi e la rigenerazione del suolo:
    proteggere le piante da parassiti e malattie emergenti, riducendo la dipendenza dai pesticidi; eliminare le barriere d'accesso a sementi di qualità, assicurare un miglior accesso al mercato per gli agricoltori e la protezione di sementi tradizionali e locali. Adottare pratiche agricole sostenibili per migliorare la salute e la fertilità del suolo, la biodiversità, il risparmio idrico e la densità di nutrienti nei raccolti.
  7. Mobilitare tutti gli attori:
    indirizzare amministrazioni comunali ed enti pubblici alla creazione di ambienti alimentari sani e sostenibili. Adottare responsabilità integrate e condivise tra società civile, imprese, decisori politici e produttori per realizzare politiche e iniziative, agevolando il dialogo e la cooperazione tra città e creando hub di sviluppo sostenibile in tutto il mondo.
  8. Aumentare la consapevolezza e l'informazione:
    generare consapevolezza sulla connessione sistematica tra cibo e ambiente; promuovere programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione per rendere più sani e sostenibili i modelli di produzione e consumo di cibo; assumere comportamenti alimentari più responsabili per ridurre l'impatto ambientale, economico e sociale dello spreco alimentare.
  9. Consentire l'adozione di scelte alimentari sane e sostenibili:
    incoraggiare scelte alimentari informate, sane e sostenibili, assicurando al contempo alle fasce più vulnerabili della popolazione l'accesso al cibo nutriente e di qualità. Assicurare che tutti i contesti alimentari che influenzano le scelte individuali, promuovano la salute e la sostenibilità, anche mediante una adeguata etichettatura che evidenzi la profonda interconnessione tra alimentazione, clima, ambiente e giustizia sociale.
  10. Creare resilienza globale:
    mettere in atto azioni che in modo decisivo e coraggioso affrontino i cambiamenti climatici e aumentino la resilienza globale dei sistemi alimentari, attraverso la cooperazione e l'impegno internazionale, tra gli altri riducendo l'uso improprio di antimicrobici in zootecnia e acquacoltura per prevenire l'antibiotico-resistenza, proteggendo gli ecosistemi naturali attraverso la riduzione del commercio di animali selvatici e della deforestazione globale, migliorando la resilienza nell'uso del suolo.

Queste sfide riguardano ognuno di noi.
Servono soluzioni condivise e sistemiche e un impegno globale per progettare il futuro.
Esiste una sola Salute, per gli esseri umani, per gli animali, per le piante e per l'ambiente.

Il momento di agire è adesso,
lavoriamo uniti per questo obiettivo universale.

Marta Antonelli1, Million Belay2, Barbara Buchner3, Danielle Nierenberg4, Livia Pomodoro5, Gabriele Riccardi6, Camillo Ricordi7, Gerry Salole8, Riccardo Valentini9, Stefano Zamagni10

1 Fondazione Barilla
2 Alliance for Food Sovereignty in Africa
3 Climate Policy Initiative
4 Food Tank
5 Milan Center for Food Law and Policy
6 Università degli Studi di Napoli Federico II
7 Università di Miami
8 European Foundation Centre
9 Università degli Studi della Tuscia, Università russa dell’amicizia tra i popoli (RUDN) di Mosca
10 Università Johns Hopkins

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