28 Nov 2017

MENO DI UNA SETTIMANA ALL’8° FORUM INTERNAZIONALE DI BCFN

Come le nostre scelte alimentari impattano sull’ambiente; quali sono i Paesi che si stanno impegnando di più per pesare di meno sul Pianeta, cosa stiamo facendo per combattere lo spreco alimentare e come in cambiamenti climatici influenzano i flussi migratori, cambiando il nostro modo di approcciarci al cibo: sono questi e molti altri gli argomenti scelti dalla Fondazione per il Forum di quest’anno.

A parlarne anche Bob Geldof, attivista nella lotta alla fame nel mondo, Gunter Pauli, uno dei padri della blue economy e Jeffrey Sachs, saggista ed economista che ha ispirato Papa Francesco.




Fame nel mondo, cambiamenti climatici e flussi migratori sono strettamente connessi1 , ma sono ancora in pochi ad avere la percezione della portata di questo fenomeno. Basti pensare che le migrazioni sono dovute in buona parte all’insicurezza alimentare, più che alle guerre: ogni punto percentuale di aumento dell’insicurezza alimentare costringe l’1,9% della popolazione (per mille abitanti) a migrare, mentre a fuggire per ogni anno di guerra è lo 0,4% (per mille abitanti). Uno scenario dovuto quindi più a cambiamenti climatici e mancanza di cibo. Eppure, chiunque, nel proprio piccolo, può contribuire a un miglioramento concreto: basterebbe iniziare ripensando a ciò che mettiamo ogni giorno nel piatto. Un esempio? Un filetto di manzo, una porzione di insalata mista condita con olio, una fetta di pane e un frutto comportano il consumo di 3.244 litri d’acqua e l’emissione 4.187 grammi di CO2 equivalente. Se invece mangiassimo una porzione di crema di ceci insieme con un piatto di fagiolini e patate cotte al vapore con scaglie di grana e un frutto, i litri d’acqua consumati scenderebbero a 1.446. Più in generale quindi possiamo affermare che abitudini alimentari più o meno ricche di carne possono portare a ridurre in una sola settimana le emissioni di CO2 equivalente anche di 9 Kg e il consumo di acqua di 6.900 litri/pro capite2 . Insomma, tutti siamo chiamati a collaborare, anche attraverso le nostre scelte alimentari, per impattare di meno sulle risorse del Pianeta. 

Di questo e di altri temi si parlerà nel corso dell’8° Forum su Alimentazione e Nutrizione organizzato dalla Fondazione Barilla che si terrà a Milano il prossimo 4 e 5 dicembre, presso il Pirelli Hangar Bicocca. Manca infatti poco meno di una settimana all’evento nato per condividere evidenze, dati scientifici e best practice utili a raggiungere gli SDGs dell’Agenda 2030 dell’ONU e costruire modelli alimentari rispettosi della salute delle persone e del Pianeta

Ad “aprire il Foum” sarà Jeffrey Sachs, Direttore Earth Institute, Columbia University e Direttore Sustainable Development Solution Networks che, il 4 dicembre dalle 14.05 alle 14.35, terrà un discorso motivazionale per i giovani dal titolo: “Know your Goals: fai sentire la tua Voce!”. “Dobbiamo focalizzarci sulla sostenibilità del nostro sistema alimentare globale” ha dichiarato Sachs “ponendo fine al riscaldamento climatico globale e assicurandoci che le pratiche agricole siano sostenibili. Tutto il mondo, tutti i 193 Stati delle Nazioni Unite, hanno adottato l’Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, molti dei quali sono collegati direttamente o indirettamente alla sicurezza alimentare, a un’alimentazione adeguata e alla sostenibilità ambientale”. L’intervista per esteso a Jeffrey Sachs è disponibile al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=6C-XTSvIquA 

Abbiamo bisogno di un cambiamento dirompente, perché la sfida che stiamo fronteggiando è tra l’oggi e il domani e non tra oggi e il 2030. Si tratta di una sfida veramente immensa: da una parte ci sono le persone benestanti, dall’altra quelle povere che soffrono la fame. Dobbiamo aprire gli occhi e guardarci intorno perché fino a quando non creeremo innovazione o non ci saranno persone che porteranno un cambiamento concreto, non riusciremo mai a migliorare qualitativamente la nostra vita. Abbiamo bisogno di persone che pensino fuori dagli schemi, ma anche “oltre” gli schemi e facciano meglio di quanto noi non abbiamo mai sognato di fare”. Queste le parole di Gunter Pauli, Fondatore e Presidente di Zeri Foundation, Imprenditore e scrittore, che il 5 dicembre alle ore 11.30 terrà un keynote dal titolo: Di più e meglio: i nuovi trend del cibo. Questo il link al video con la sua dichiarazione per esteso: https://www.youtube.com/watch?v=AC4tZZsvPj0 

Bob Geldof, attivista nella lotta alla fame nel mondo, che farà il discorso di chiusura del Forum (5 dicembre ore 16.50) ha dichiarato: "Non vedo l'ora di essere in Italia, tra poco, con la Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition. Ho sentito molte cose positive sul lavoro che hanno fatto. Solo attraverso l’impegno di organizzazioni come questa, avremo la possibilità di superare i problemi che l'umanità affronterà in futuro ".

La due giorni dedicata al cibo a 360° vedrà alternarsi workshop di approfondimento, panel, dibattiti e tanto altro ancora. Tra le novità di quest’anno, il legame tra fame nel mondo, cambiamenti climatici e flussi migratori che verrà raccontato da un report di MacroGeo contenente una raccolta di articoli proprio su questo tema; la presentazione del nuovo Food Sustainability Index, un indice realizzato da BCFN in collaborazione con The Economist Intellicence Unit, che spiega in quali Paesi il cibo è davvero "buono", al di là del semplice gusto, con un focus sui Paesi del Mediterraneo; l’analisi dei risultati del sondaggio di BCFN realizzato con Demos su come vengono percepiti cibo etnico e novità alimentari; l’annuncio dei vincitori del Food Sustainability Media Award, premio giornalistico realizzato da BCFN con Thomson Reuters Foundation (TRF) e dedicato alle storie che meglio hanno descritto i paradossi del sistema alimentare e l’annuncio dei vincitori della borsa di studio che la Fondazione Barilla mette in palio con BCFN Yes! 

Quest’anno saranno ospiti del Forum alcuni dei massimi esperti al mondo su temi di alimentazione, ambiente, salute ed economia, ma anche volti noti italiani come Guido Barilla e Carlin Petrini che si confronteranno sul ruolo del cibo e su ciò che questo rappresenta in termini di tutela della biodiversità e di sviluppo sostenibile.

1 United Nations World Food Programme

2 dati riferiti ad una dieta come quella mediterranea, che prevede fonti di proteine provenienti da pesce, uova, carne bianca e soprattutto legumi almeno due volte a settimana, rispetto ad una che prevede il consumo di carne tutti i giorni.

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La Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (Fondazione BCFN) è un centro di ricerca multidisciplinare che analizza le cause e gli effetti che le relazioni economiche, scientifiche, sociali e ambientali hanno sull’alimentazione. Produce contenuti scientifici che possono essere utilizzati per informare ed aiutare le persone ad una scelta responsabile per quanto riguarda alimentazione, nutrizione, salute e sostenibilità. Organismo garante dei lavori della Fondazione BCFN è l’Advisory Board. Per maggiori informazioni: www.barillacfn.com 


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