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L’acqua è una risorsa scarsa, non infinita, e allo stesso tempo indispensabile per la vita sulla Terra.
Il nostro Pianeta dispone di circa 1,4 miliardi di Km3 d’acqua, di cui soltanto il 2,5% è però acqua dolce. La maggior parte di questa presenta difficoltà di utilizzo, tant’è che poco meno di 45 mila Km3 di acqua (pari allo 0,003% del totale) risultano teoricamente fruibili. Si stima però che solo 9-14 mila Km3 d’acqua (lo 0,001% del totale) siano effettivamente disponibili per l’utilizzo da parte dell’uomo.
L’agricoltura impiega il 70% dell’acqua dolce disponibile sul pianeta (il 22% riguarda l’industria e l’8% gli usi domestici), e questo dato è destinato ad aumentare al crescere della popolazione.
Inoltre, anche la nostra alimentazione influisce sulla disponibilità di acqua: grazie al concetto di Acqua Virtuale, infatti, è possibile misurare la quantità di acqua che è stata necessaria per produrre, cuocere, conservare un alimento. Grazie a questo modello sappiamo che con una dieta ricca di carne ogni individuo consuma giornalmente 4.000 – 5.400 litri di acqua, necessari per nutrire e crescere gli animali fino al momento della macellazione. Al contrario, il consumo di acqua giornaliero in una dieta composta da cereali, frutta, ortaggi e pesce è di “soli” 1.500 – 2.600 litri.
L’aumento della popolazione, i cambiamenti climatici, un utilizzo sregolato e gli sprechi ci portano oggi a chiederci se avremo, in futuro, acqua dolce sufficiente per mangiare, bere, coltivare, produrre; in una parola, per vivere. E allo stesso tempo ci portano a interrogarci sul valore dell’acqua, diritto di tutti ma anche oggetto di interessi economici che mettono a rischio, per una parte della popolazione mondiale, la disponibilità di questa preziosissima risorsa.
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Water Economy
















