“Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.” Seattle, Capo indiano

 

Così nel 1854 il capo indiano Seattle scriveva al presidente degli Stati Uniti. Incurante dell’antico monito dei Pellerossa, per lungo tempo l’uomo ha considerato illimitate le risorse naturali, senza valutare in alcun modo l’impatto che un loro uso inefficiente avrebbe avuto sulla disponibilità e la qualità, non solo delle risorse stesse ma anche del territorio che le ospita.
E’ oggi invece evidente non solo che tali risorse sono destinate ad esaurirsi, ma anche che il loro utilizzo è strettamente legato alla disponibilità di cibo ed energia.
Secondo le Nazioni Unite l’erosione e l’impoverimento dei terreni, dovuti al cambiamento climatico, potrebbero causare, da oggi al 2025, una riduzione del 5-25% delle superfici coltivabili. Inoltre, un utilizzo non efficiente delle risorse idriche e il loro inquinamento provocheranno ulteriori conseguenze sulla disponibilità d’acqua per la popolazione mondiale.
Attualmente, la percentuale utilizzata del totale di acqua dolce disponibile in fiumi, laghi e falde acquifere accessibili è stimata nel 54%. Tale dato è destinato però ad aumentare del 50% nei paesi in via di sviluppo e del 18% nei paesi sviluppati entro il 2025, quando 1,8 miliardi di persone dovranno confrontarsi con condizioni di scarsità d’acqua.
Il tema deve essere affrontato su più fronti e congiuntamente dalla società e dalle Istituzioni di tutto il mondo con l’obiettivo di creare un equilibrio stabile tra sviluppo economico, protezione dell’ambiente e coesione sociale.

 

 


PUBBLICAZIONIAPPROFONDIMENTI


ADVANCED SEARCH

Search by Keyword
Filter by Section
  • Food for All
  • Food for Sustainable Growth
  • Food for Health
  • Food for Culture

© 2009 Barilla S.p.A. - P.IVA 01654010345